{"id":545,"date":"2010-11-01T16:05:05","date_gmt":"2010-11-01T15:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/underground.noblogs.org\/?p=545"},"modified":"2012-01-10T15:36:46","modified_gmt":"2012-01-10T14:36:46","slug":"approvato-il-%e2%80%9ccollegato-lavoro%e2%80%9d-prossimo-fronte-lo-statuto-dei-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/underground.noblogs.org\/?p=545","title":{"rendered":"APPROVATO IL \u201cCOLLEGATO LAVORO\u201d PROSSIMO FRONTE LO STATUTO DEI LAVORATORI"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><\/strong><\/em>Il 19 ottobre 2010 sar\u00e0 ricordata come una data di svolta nel diritto   del lavoro italiano. L\u2019approvazione definitiva del cd \u201cCollegato  lavoro\u201d  rappresenta il culmine di un arretramento dei diritti delle  lavoratrici  e dei lavoratori che li ha riportati, sostanzialmente,  indietro di 60  anni. Si tratta di una legge che si muove in parallelo  <!--more-->all\u2019attacco  padronale culminato (\u2026per ora) nel \u201cmodello Pomigliano\u201d  (divieto di  scioperi che mettano in discussione l\u2019accordo Marchionne \u2013  CISL e_UIL;  divieto di ammalarsi troppo; turni continuativi di 7,5 ore,  con pausa a  fine turno; triplicazione dello straordinario  obbligatorio; ecc.) e  nella disdetta del Contratto nazionale dei  metalmeccanici da parte di  Federmeccanica.<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/underground.noblogs.org\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Il tutto come esito, da un lato, della  globalizzazione capitalistica  e delle trentennali politiche neoliberiste  ( causa diretta della pi\u00f9  grave crisi economico-finanziaria degli  ultimi 80 anni, che si pretende  di risolvere radicalizzando l\u2019attacco  all\u2019occupazione, ai diritti, al  salario e al welfare), e, dall\u2019altro,  delle politiche concertative dei  sindacati confederali che hanno  mostrato di condividere molti dei falsi  miti del neoliberismo (scambio  salario-occupazione tradotto  nell\u2019abolizione della scala mobile e nella  cd. \u201cpolitica dei redditi\u201d;  scambio flessibilit\u00e0-occupazione, che ha  dato il via agli interventi  legislativi di precarizzazione del lavoro;  ecc.).<br \/>\nSituazione aggravata dal costituirsi di un vero e proprio  blocco  unitario tra Confindustria, CISL, UIL e UGL, quanto meno a  partire  dalla firma dell\u2019accordo separato che li ha visti concordi nel  varare  il \u201cnuovo modello di Contratto collettivo nazionale\u201d. L\u2019accordo  del  22\/01\/09 costituisce una sorta di legittimazione preventiva del   \u201cmodello Pomigliano\u201d, infatti esso ha introdotto, per la prima volta in   Italia, la possibilit\u00e0 che i contratti aziendali siano peggiorativi di   quelli nazionali.<\/p>\n<p>E il prossimo obiettivo \u00e8 l\u2019abolizione dello Statuto dei Lavoratori.   Il ministro Sacconi, dopo aver espresso tutta la sua soddisfazione per   l\u2019approvazione del \u201cCollegato\u201d, lo ha immediatamente annunciato: \u201c E  ora  il Governo proporr\u00e0 all&#8217;esame del Parlamento il disegno di legge  delega  sullo Statuto dei lavori, per realizzare compiutamente il sogno  di  Marco Biagi per un diritto del lavoro moderno a misura della  persona.\u201d  (\u2026.in fondo anche gli schiavi erano persone!)<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 sperare che  l\u2019\u201dopposizione\u201d parlamentare si muova da subito e  non solo dopo l\u2019ultimo  minuto utile, come ha fatto riguardo al  \u201cCollegato lavoro\u201d? O che il  PD, per opporsi al Governo, non presenti  un progetto di legge\u00a0 in  materia di lavoro, addirittura peggiore del  suo?<br \/>\nE\u2019 francamente arduo farlo!<\/p>\n<p>Si  pu\u00f2 sperare che le lotte in atto in altri paesi europei  (segnatamente  in Francia, dove non c\u2019\u00e8 stata l\u2019opera distruttiva della  coscienza di s\u00e9  perpetrata in Italia dai sindacati concertativi)  possano divenire un  esempio contagioso.<br \/>\nSi pu\u00f2 sperare, innanzi tutto, che le notevoli  potenzialit\u00e0 che si sono  espresse nella straripante manifestazione  strettasi attorno alla FIOM  il 16 ottobre possano trovare la via della  costruzione di un movimento  unitario di opposizione.<br \/>\nAnche se questo  percorso, oltre alla negativa situazione dei rapporti  di forza, trova  molti ostacoli sul suo cammino. Dall\u2019evidente assenza  persino di  candidati plausibili ad una rappresentanza politica di  un\u2019opposizione  che si proponga un nuovo modello di sviluppo economico,  sociale,  ambientale, democratico (mi sembrerebbe addirittura di  maramaldeggiare  se dovessi fare l\u2019elenco delle manchevolezze delle  organizzazioni  politiche che si contrappongono ostinatamente tra loro,  pur  dichiarandosi tutte anticapitaliste. E soffrendo, le \u201cmaggiori\u201d di  loro,  di sindrome da dipendenza dal PD. Per non dire dei nuovi  funamboli  della parola alla Vendola!). Al pesante condizionamento  politico del PD  nei confronti della CGIL nell\u2019auspicarne il ritorno  all\u2019ovile con CISL e  UIL, al peso dell\u2019elefantiaca struttura  burocratica della CGIL naturale  portatrice di \u201cmoderazione\u201d, alla  disponibilit\u00e0 del gruppo dirigente  confederale all\u2019ipotesi di un nuovo  (?) patto sociale, fino al surreale  proposito di Epifani di mettere in  conflitto tra loro Confindustria e  Federmeccanica!\u00a0 All\u2019apparente  impossibilit\u00e0 del sindacalismo di base di  darsi un percorso unitario e,  quindi, di acquisire i requisiti  oggettivi per \u201cimporre\u201d la propria  presenza. Alle difficolt\u00e0 di  conciliare tra loro le priorit\u00e0  dell\u2019opposizione di classe con quelle  dell\u2019opposizione ambientalista,  anche se su questo terreno si \u00e8 fatto  qualche passo avanti,  riscontrabile in gran parte nell\u2019intervento di  Landini all\u2019Assemblea  nazionale dei movimenti per l\u2019acqua pubblica.<br \/>\nE i molti, singoli conflitti in atto nei posti di lavoro e sui territori sono tra loro isolati e, quindi, risultano inefficaci.<br \/>\nMa siamo in molti a proporci l\u2019indispensabile inversione di rotta, pur riconoscendoci in diversi<br \/>\n\u201cagglomerati\u201d (associazioni, organizzazioni politiche o sindacali) o in nessuno di essi.<\/p>\n<p>Sar\u00e0  possibile individuare come obiettivo unitario di lotta quello  della  difesa dello Statuto dei Lavoratori, al quale il governo ha gi\u00e0   dichiarato guerra?<\/p>\n<p><em>Sergio Casanova &#8211; Genova<\/em><\/p>\n<p><strong>SCHEDA DI SINTESI DEI CONTENUTI DEL \u201cCOLLEGATO LAVORO\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Gli aspetti pi\u00f9 devastanti del \u201cCollegato lavoro\u201d sono:<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0  la possibilit\u00e0 (o l\u2019obbligo a seconda di quanto decider\u00e0 in via   definitiva il Parlamento) di una rinuncia preventiva a rivolgersi al   giudice nelle controversie col datore di lavoro e l\u2019impegno ad accettare   la decisione di arbitri privati;<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 la possibilit\u00e0 per gli  arbitri di decidere secondo equit\u00e0,  disapplicando le norme di legge ed i  contratti collettivi di lavoro;<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019obbligo del lavoratore di pagare un compenso anticipato agli arbitri (il processo del lavoro \u00e8 gratuito)<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0  la possibilit\u00e0 per i \u201ccontratti individuali certificati\u201d (anche  dai  consulenti del lavoro che stabilmente collaborano con i datori di   lavoro) di derogare alla legge ed ai contratti collettivi, aprendo lo   spazio alla contrattazione privata in deroga a quella collettiva;<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0  la possibilit\u00e0 dei contratti individuali certificati di  individuare  ulteriori cause di licenziamento oltre quelle stabilite dai  contratti  collettivi;<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 la retroattivit\u00e0 dell\u2019effetto vincolante per il  giudice delle  certificazioni rispetto anche ai contratti in corso; \u2022\u00a0\u00a0\u00a0  il divieto  del giudice di sindacare le valutazioni tecniche  organizzative e  produttive dei datori di lavoro (e quindi di entrare nel  merito delle  ragioni dei licenziamenti, dei trasferimenti, dei  contratti a termine);<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0l\u2019impossibilita\u2019 di impugnare tutti i contratti precari esistenti, trascorsi due mesi dall\u2019entrata in vigore della legge;<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0  il termine di due mesi per impugnare il licenziamento orale (ad  oggi  non esiste un termine anche perch\u00e9 \u00e8 impossibile al lavoratore  provare  quando \u00e8 stato licenziato \u201ca voce\u201d);<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 il termine di due mesi per impugnare un trasferimento o un contratto a termine illegittimo (oggi non c\u2019\u00e8 alcun termine);<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 un termine di sei mesi per iniziare la causa (oggi non c\u2019\u00e8 alcune termine);<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0  la riduzione del risarcimento per i contratti a termine  illegittimi da  due a dodici mensilit\u00e0 mentre oggi non vi \u00e8 alcun limite  al risarcimento  danni a favore del lavoratore.<\/p>\n<p>Questa legge ( che rispolvera  una concezione ottocentesca della  contrattazione, quando ogni lavoratore  era solo davanti al padrone )  coerentemente, abbassa l\u2019et\u00e0 dell\u2019obbligo  scolastico e, quindi,  anticipa l\u2019et\u00e0 dell\u2019ingresso sul mercato del  lavoro! Infatti prevede la  possibilit\u00e0 assolvere l&#8217;ultimo anno di  obbligo scolastico, fissato a  16 anni, anche con l&#8217;apprendistato, che  quindi varr\u00e0 per i 15enni come  stare in classe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 ottobre 2010 sar\u00e0 ricordata come una data di svolta nel diritto del lavoro italiano. L\u2019approvazione definitiva del cd \u201cCollegato lavoro\u201d rappresenta il culmine di un arretramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che li ha riportati, sostanzialmente, indietro di 60 anni. Si tratta di una legge che si muove in parallelo<\/p>\n","protected":false},"author":857,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[54],"class_list":["post-545","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-u-s-i","tag-u-s-i-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/857"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=545"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":557,"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/545\/revisions\/557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/underground.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}