{"id":658,"date":"2011-03-10T20:47:47","date_gmt":"2011-03-10T19:47:47","guid":{"rendered":"https:\/\/underground.noblogs.org\/?p=658"},"modified":"2012-01-10T13:48:22","modified_gmt":"2012-01-10T12:48:22","slug":"%e2%80%9canche-noi-eravamo-storia-bergamaschi-attivi-nei-gruppi-anarchici-di-milano-1880-1900-%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/underground.noblogs.org\/?p=658","title":{"rendered":"\u201cAnche noi eravamo Storia &#8211; Bergamaschi attivi nei gruppi anarchici di Milano ( 1880 &#8211; 1900 )\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000\"><a href=\"https:\/\/underground.noblogs.org\/files\/2011\/02\/origini1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-537\" src=\"https:\/\/underground.noblogs.org\/files\/2011\/02\/origini1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u201c<strong><em>Anche noi eravamo Storia &#8211; Bergamaschi attivi nei gruppi anarchici di Milano ( 1880 &#8211; 1900 )<\/em><\/strong>\u201d <\/span><br \/>\ndi Albino Bertuletti e Alberto Gotti,<\/p>\n<p>\u00e8 stampato in proprio nel marzo 2010, con foto e 268 pagine ed \u00e8 reperibile presso lo Spazio Anarchico Underground \u2013in via Furietti 12\/A a Bergamo o scrivendo a: underground@inventati.org.<\/p>\n<p>Il libro nasce dalla <em>passione<\/em>, in comune ai due autori, per la Storia e l\u2019Anarchia. Tale volume fa parte di una ricerca storiografica relativa al Movimento Libertario Bergamasco, a cui si sta lavorando ormai da diversi anni. Con tale studio si intendeva e si intende <em>scovare<\/em>, nella realt\u00e0 bergamasca, i militanti anarchici della base popolare, al di l\u00e0 della rilevanza o meno dei singoli (non <!--more-->personaggi illustri!). Per noi rappresenta un importante <em>sforzo<\/em> (reale!) di recupero e raccolta di notizie (anche le pi\u00f9 dettagliate) \u2013documenti \u2013articoli su ciascuno degli anarchici bergamaschi, evidenziando, quando possibile, le professioni, gli elementi dei gruppi sociali di appartenenza e le azioni politiche degli stessi.<\/p>\n<p>All\u2019inizio si erano trascritte (150 pagine) numerose schede biografiche di \u201c<em>sovversivi anarchici\u201d<\/em> bergamaschi e documenti originali redatti dalla polizia, dalla questura, dalla prefettura, dal ministero degli Interni e reperiti <em>direttamente<\/em> presso gli Archivi di Stato di Roma (Casellario Politico Centrale), di Milano e di Bergamo.<\/p>\n<p>Successivamente si \u00e8 cercato di ricostruire, in ordine cronologico, gli avvenimenti locali ed i vissuti di singoli individui, inserendoli in un contesto storico pi\u00f9 ampio, attraverso un intenso lavoro di confronto dei vari documenti reperiti inizialmente e con l\u2019organizzazione di altre informazioni, tratte dalla stampa locale dell\u2019epoca (quotidiani e periodici) e dalla lettura di libri di vari ricercatori (indicati in una dettagliata bibliografia finale).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/underground.noblogs.org\/files\/2011\/02\/origini.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-536\" src=\"https:\/\/underground.noblogs.org\/files\/2011\/02\/origini-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>La ricerca \u201c<em>Alle origini dell\u2019Anarchismo Bergamasco<\/em>\u201d si era concretizzata, agli inizi del 2006, in un saggio iniziale relativo a:<\/p>\n<p>\u00a7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Circolo Istruttivo Francisco Ferrer di Treviglio (1910 \u2013 1914)<\/p>\n<p>\u00a7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gruppo Libertario bergamasco (1914 \u2013 1926)<\/p>\n<p>\u00a7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Elenco degli anarchici schedati dalla Regia Questura di Bergamo.<\/p>\n<p>Il reperimento di altri documenti e la ricostruzione storica hanno arricchito e ampliato notevolmente la mole del materiale prodotto. Essendo la ricerca uno studio <em>in progress<\/em>, la struttura del piano di lavoro pensata anni fa, \u00e8 stata rivista pi\u00f9 volte, tanto che si \u00e8 ritenuto opportuno suddividerla in vari volumi.<\/p>\n<p>Il primo volume \u201c<em>Anche noi eravamo Storia<\/em>\u201d riguarda avvenimenti collocabili negli ultimi due decenni dell\u2019Ottocento, accaduti in ambiti locali (a Bergamo e a Milano) ed in contesti pi\u00f9 ampi (italiani e internazionali).<\/p>\n<p>Il ventennio preso in considerazione vede la nascita del Partito Operaio, a cui segue la scissione fra gli anarchici ed i socialisti nel movimento operaio.<\/p>\n<p>Il Partito Socialista intraprende la strada della \u201clegalit\u00e0\u201d, delle riforme istituzionali, dell\u2019organizzazione del partito e della conquista dei pubblici poteri, attraverso la delega nelle elezioni politiche ed amministrative.<\/p>\n<p>Il movimento anarchico, invece, si mantiene programmaticamente al di fuori dello Stato e delle politiche istituzionali; rifiutando il potere, la delega ed il voto, promuove e partecipa a insurrezioni spontanee, punta sull\u2019azione diretta delle masse e sulle iniziative dei singoli (vedi gli attentati individuali a fine Ottocento ).<\/p>\n<p>Di conseguenza, gli anarchici sono stati soggetti a frequenti e dure repressioni poliziesche, arresti e condanne di tribunali, anni di prigione e spesso sono costretti alla clandestinit\u00e0, al domicilio coatto, all\u2019esilio.<\/p>\n<p>A Bergamo, nel periodo storico preso in considerazione, se faticano a decollare e a diffondersi le idee e le organizzazioni socialiste, a maggior ragione non si diffondono quelle libertarie, vista <em>la potente egemonia cattolica sostenuta da una capillare struttura organizzativa ed assistenziale<\/em>.<\/p>\n<p>La Chiesa, forte potere economico \u2013 religioso, \u00e8 contraria a qualsiasi forma di resistenza ai padroni e riesce nella Bergamasca a controllare ed influenzare masse, <em>ossequienti per tradizione<\/em>, di contadini e di operai, in citt\u00e0 e nelle campagne, attraverso la sua <em>fortissima organizzazione<\/em>.<\/p>\n<p>Dai \u201c<em>cenni biografici<\/em>\u201d si pu\u00f2 rilevare come, in questo ventennio, i non numerosi <em>libertari<\/em> bergamaschi siano presenti e attivi, in prevalenza, nelle iniziative e nelle organizzazioni che fanno riferimento all\u2019area di Milano.<\/p>\n<p>I documenti consultati presso gli Archivi hanno fornito buona parte delle informazioni contenute nelle diverse <em>schede biografiche<\/em> della seconda parte del libro. Le notizie fornite in esse, nonostante siano scritte da un punto di vista \u201c<em>di deformazione professionale e di parte<\/em>\u201d (quello di un agente di P.S., o di un funzionario di Stato, o di un delatore), permettono di<\/p>\n<ul>\n<li>conoscere parte dei vissuti di singole persone<\/li>\n<li> ricostruire avvenimenti e contesti storici altrimenti sconosciuti e per niente considerati (o \u201c<em>dimenticati<\/em>\u201d, se non cancellati dai libri e dalla storia ufficiale).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Paradossalmente i funzionari di P.S. hanno contribuito a modo loro e contro le loro intenzioni e volont\u00e0, a scrivere una parte della \u201cStoria\u201d degli anarchici bergamaschi. \u00c8 Storia di persone comuni, che per\u00f2 hanno lottato, hanno fatto scelte anticonformiste e per le loro idee hanno subito arresti \u2013-anni di carcere \u2013fughe all\u2019estero -emigrazione; hanno partecipato alla vita politica e sociale del tempo, in cui ciascuno di loro ha vissuto.<\/p>\n<ul>\n<li>Noi autori non ci consideriamo degli \u201c<em>storici<\/em>\u201d, anche perch\u00e9 non abbiamo le competenze indispensabili per definirci tali. Non abbiamo dogmi da insegnare \u2013 n\u00e9 conoscenze certe da trasmettere. Inoltre siamo ben coscienti che questo studio pu\u00f2 essere considerato <em>parziale e frammentario<\/em>; senza dubbio sarebbero necessari ulteriori approfondimenti e rielaborazioni dei materiali consultati, per poter avere una pi\u00f9 corretta ed organica ricostruzione degli avvenimenti locali, inserendoli in un contesto storico pi\u00f9 ampio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 stato entusiasmante per noi, avere l\u2019opportunit\u00e0, dalla lettura di articoli di stampa locali o di documenti <em>autografati<\/em> da vari <em>funzionari dello Stato<\/em>, poter verificare in prima persona come, a volte, avvenimenti \u2013vissuti di individui -tematiche \u2013contrapposizioni riferiti ad ambiti locali, si connettano ad ambiti storici su scala pi\u00f9 vasta&#8230; o rilevare in altri contesti dinamiche diverse e prese d\u2019iniziativa autonome. Per certi aspetti, abbiamo approfondito la nostra conoscenza del movimento libertario e delle prime organizzazioni politiche e <em>sindacali<\/em> (come l\u2019Internazionale dei Lavoratori, il Partito Operaio Italiano, le Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso, le Societ\u00e0 di Resistenza&#8230;) proprio cercando di <em>esplorare<\/em> gli avvenimenti storici della realt\u00e0 locale.<\/p>\n<p>Per noi ha senso recuperare la memoria dei vissuti di persone comuni e dei <em>protagonisti illustri<\/em> e quella di determinati avvenimenti (vedi le manifestazioni per il 1\u00b0 maggio anarchico, le lotte di rivendicazione delle 8 ore di lavoro giornaliero, il canto degli Inni <em>sovversivi<\/em> e anarchici, il reato di associazione di malfattori, i moti insurrezionali dei Fasci e quelli per il pane, gli scontri ideologici degli anarchici contro i socialisti legalitari e la definitiva rottura del 1892, gli attentati \u201c<em>individuali<\/em>\u201d, l\u2019 istituzione del Casellario Politico Centrale&#8230;), per non perdere la valenza critica del pensiero libertario nei confronti del potere&#8230; per riflettere e far riflettere in modo <em>critico<\/em>, controcorrente, contro la logica degli anniversari istituzionalizzati, contro l\u2019uso distorto e strumentale della <em>memoria storica<\/em> &#8230;<\/p>\n<p>Non si vuole n\u00e9 costruire n\u00e9 esibire <em>santini laici od anarchici<\/em> <em>da<\/em> <em>beatificare. <\/em>Inoltre non c\u2019\u00e8 alcuna pretesa di affibbiare \u201c<em>etichettature di parte<\/em>\u201d (o strumentali) a personaggi o a fatti, lasciando al contrario spazio ad ogni lettore (che nelle aspettative degli autori, non dovrebbe essere esclusivamente uno storico o un addetto ai lavori) di effettuare liberamente ed autonomamente riflessioni critiche e interpretazioni storiche.<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 dedicato a Giovanni Gualdi, compagno anarchico bergamasco morto recentemente, che <em>aveva percorso un tratto di strada<\/em> insieme a noi all\u2019inizio della ricerca.<\/p>\n<p>Albino Bertuletti e Alberto Gotti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAnche noi eravamo Storia &#8211; Bergamaschi attivi nei gruppi anarchici di Milano ( 1880 &#8211; 1900 )\u201d di Albino Bertuletti e Alberto Gotti, \u00e8 stampato in proprio nel marzo 2010, con foto e 268 pagine ed \u00e8 reperibile presso lo Spazio Anarchico Underground \u2013in via Furietti 12\/A a Bergamo o scrivendo a: underground@inventati.org. 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