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29 luglio 2022: pizzata regicida a Lonno

Anche quest’anno, come ormai da nostra tradizione, il 29 luglio ci troviamo presso la pizzeria “Alba” (Piazza Sant’Antonio Abate 4, Lonno, BG) per ricordare e commemorare Gaetano Bresci, “che insegnò ai codardi come si puniscono gli assassini del popolo”.

Pizza, vino (offerto dalla pizzeria), caffè: 15 Euro con sottoscrizione.

Prenotarsi entro il 25 luglio scrivendo a: underground@inventati.org

Scarica il volantino.

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EMMA – culture e pensieri libertari

Copertina numero 3 della rivista

Domenica 29 maggio 2022, ore 17,30

presso il Circolo ARCI “Al Bafo” di Seriate (BG), piazza Bolognini.

Presentazione, a cura della redattrice Carlotta Pedrazzini, della rivista libertaria “EMMA”.

Periodico semestrale che si occupa di esperienze e lotte con presenze di matrice libertaria; con alle spalle la lunga storia del movimento anarchico, contraltare critico del potere ed in particolare delle derive autoritarie e delle ingiustizie. Per offrire strumenti interpretativi della realtà attuale.

Partecipiamo e confrontiamoci.

 

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Storie d’anarchia per 50 ritratti

Sabato 26 marzo 2022, ore 17,30

Presso il circolo ARCI “Al Bafo” di Seriate (piazzetta Bolognini)

 

Lorenzo Pezzica presenta il suo libro:

Storie d’anarchia per 50 ritratti. Racconto corale di immagini, sogni, canzoni e storie

Nel libro l’artista Pietro Spica ritrae 50 anarchici e anarchiche fra i più significativi. Ogni ritratto è arricchito da Lorenzo Pezzica con note biografiche, canzoni e poesie, citazioni che si srotolano e rincorrono l’un l’altra, per delineare una toccante storia corale.

Nei ritratti: William Godwin, Stirner, Proudhon, Bakunin, Louise Michel, Carlo Cafiero, Lucy Parsons, Errico Malatesta, Voltairine de Cleyre, Gaetano Bresci, Emma Goldman, NoeItō, Lucía Sánchez Saornil, Buenaventura Durruti, Maria Luisa Berneri, Amedeo Bertolo, Paolo Finzi, Giuseppe Pinelli e molti altri fino ai giorni nostri.

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Anarchist Bookfair 2021 – Fiera dell’editoria libertaria – 22^ edizione

Domenica 19 dicembre 2021

Presso il circolo “Al Bafo”, via Decò e Canetta – p.zza Bolognini, Seriate

PROGRAMMA

ore 11,00: apertura dell’esposizione

ore 13,00: momento conviviale (su prenotazione: underground@inventati.org)

ore 15,15: proiezione di “Se hoVinto Se ho Perso” con i Kina, film abbinato al libro omonimo curato da Marco Pandin, edizioni Stella Nera

ore 17,00: presentazione libro “Donne delinquenti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate”,  a cura dell’antropologa Dott.ssa Michela Zucca, edizioni Tabor

 

 

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Nome di battaglia Marzo

Venerdì 26 novembre 2021

Ore 21,00 presso il Circolo ARCI “Al Bafo”

Piazza Bolognini, Seriate (BG)

Proiezione del video-documentario “Marzo. Cronache di una vita”.

Giovanni Battista Canepa, nome di battaglia Marzo, rappresenta una peculiare figura di rivoluzionario e partigiano. Nato a Chiavari nel 1896, è protagonista, nella sua avventurosa esistenza, di tutti gli avvenimenti più importanti della prima metà del ‘900. Dalla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale all’opposizione al fascismo e alla condanna al confino; dalla partecipazione alla Guerra civile spagnola alla Resistenza.

La particolarità di Marzo non sta però soltanto nell’aver attraversato da protagonista il secolo passato; Canepa era infatti una personalità poliedrica, capace di reinventarsi in situazioni e paesi differenti, con interessi artistici e culturali oltre che strettamente politici.

Il documentario pertanto si propone non solo di raccontare questa straordinaria figura di combattente e la sua grande umanità, ma anche di delineare, attraverso la vita di Marzo, un affresco del Novecento.

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Joan Busquets Vergés, il Semplice, guerrigliero anarchico

Giovedì 25 novembre 2021

Ore 20,30 presso il Circolo ARCI “Al Bafo”

Piazza Bolognini, Seriate (BG)

Presentazione del libro: “Il Semplice”,  biografia del guerrigliero anarchico Joan Busquets Vergés, che combatté contro il regime franchista spagnolo negli anni a metà del secolo scorso.  Incrociando la sua vita con quella di Elio Ziglioli, bergamasco, che troverà tragica morte in Catalogna nel 1949.

Recuperare queste storie significa dare ancora senso alle loro vite e alle loro lotte, spese di fatto per difendere le Risoluzioni propugnate dal sindacato CNT ovvero per la socializzazione delle attività produttive, l’egualitarismo e l’emancipazione degli individui dai dogmi reazionari; in breve per una società libertaria.

Lotte che devono essere nostre per continuare ad avversare qualsiasi regime autoritario.

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Mars on Pluto – 20 agosto 2021

Venerdì 20 agosto 2021

Dalle ore 20,00

Presso Circolo Arci “Al Bafo” di Seriate (P.zza Bolognini)

Live di “Mars on Pluto”: canti sociali e di lotta

Prima del concerto aperitivo in compagnia

David Sarnelli e Margherita Valtorta si incontrano nel 2016 per accompagnare la presentazione del libro “Il sol dell’avvenire” di Valerio Evangelisti presso il CSA bolognese VAG 61.
La comune passione per i canti sociali e di lotta sfocia quindi nella creazione di Mars on Pluto, un progetto che racchiude e sintetizza diverse stagioni della musica antagonista: dai “classici” della Resistenzaall’omaggio al gruppo “Cantacronache” di Torino, fino alla ricerca di autori contemporanei, a modo loro impegnati a lanciare messaggi e provocazioni importanti (come “Bomba Intelligente” di Francesco Di Giacomo).

Nel Maggio 2018 hanno registrato il loro primo CD autoprodotto, “Canti di lotta, d’amore e di lavoro”, presentato alla libreria Calusca di Milano.

Scarica il flyer in .pdf.

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Sullo sgombero della Kascina Autogestita Popolare

Riceviamo e volentieri diffondiamo il comunicato del Comitato 7×7 sullo sgombero della Kascina Autogestita Popolare.

§

E’ stata sgomberata la Kascina Ponchia con un blitz delle forze dell’ordine il mattino del 6 ottobre 2020. All’interno non c’era anima viva. Il giudice per le indagini preliminari ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo della struttura che l’ha resa inaccessibile murando i possibili accessi e sequestrando tutto il materiale politico (libri, manifesti, volantini e tutto ciò che è servito in questi anni a rendere il posto usufruibile.

Inoltre sono state denunciate 13 persone perché viste da una telecamera installata all’entrata della Kascina.

E proprio attraverso la telecamera che hanno identificato 12 persone che si sarebbero ritrovate, a loro dire, per vedere la proiezione di un incontro di calcio.  Narrazione sbirresca che potrebbe aprire scenari tragi-comici ipotizzando, magari,il daspo per tutti i 12.

Meno di un anno fa, la signora Carbone, dirigente del Comune di Bergamo, aveva denunciato che la Kascina Ponchia era stata occupata il 13 dicembre 2013 da un gruppo denominato Kap che utilizzava questo immobile per  iniziative alle quali partecipavano un enorme numero di frequentatori e denunciava come le condizioni dell’immobile fossero fatiscenti e quindi pericolose per l’incolumità degli occupanti e dei frequentatori.

Tutto questo non corrisponde al vero: una domenica di febbraio 2019, mentre molti frequentatori, famiglie e bambini trovavano all’interno della Kascina un momento di aggregazione e socializzazione, i tecnici di Palafrizzoni e dell’Ats, attuarono un sopralluogo insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Marco Brembilla: “L’obiettivo – spiega – è quello di verificare la situazione strutturale e igienico sanitaria dell’immobile”.  Sembra che non solo per i frequentatori della Kascina l’immobile non fosse in cattivo stato, ma le stesse prime rilevazioni dei tecnici e le parole dell’assessore Brambilla non trovarono nessun pericolo strutturale o carenza igienico-sanitaria.  Le loro dichiarazioni pubblicate sui quotidiani locali così recitavano in quei giorni: “da una prima sommaria indagine non sembrano emersi problemi sotto il profilo strutturale, e nemmeno da un punto di vista igienico, Ats non ha comunicato nulla di allarmante” commenta Brembilla. Tant’è che si è poi saputo che lo stesso assessore era stato redarguito dal Comune di Bergamo per dichiarazioni non funzionali a interessi altri.

“Ora iniziamo il lavoro per restituire l’immobile alla città, con un progetto di GRANDE valenza sociale” questo è il commento della giunta militare comunale di Bergamo.

Il progetto per la ristrutturazione è stato presentato tempo fa dal Comune di Bergamo e dalla cooperativa Ruah.

La domanda sorge spontanea: debellata un’illegalità, la presunta occupazione di uno spazio sociale abbandonato restituito alla collettività, come faranno i difensori di questa fantomatica legalità  a iniziare e a portare a termine questo progetto di Grande valenza sociale, quando la Procura di Bergamo ha da mesi aperto un’indagine sulla Cooperativa Ruah, cooperativa specializzata nell’accoglienza dei migranti nella città lombarda con oltre 1500 richiedenti asilo, e l’inchiesta ha già visto 3 arresti e decine di avvisi di garanzia.

Il presidente della Ruah, Bruno Goisis, è indagato per il reato di associazione a delinquere poiché sembra gestisse un sistema per far soldi sulla pelle dei migranti. Da intercettazioni risulta un legame tra Goisis e la deputata del PD Elena Carnevali che puntava a essere rieletta alle politiche del 4 marzo 2018. Sembra esistesse uno scambio di favori tra la Cooperativa Ruah e il PD nella campagna elettorale, che vedeva sfruttato il  lavoro dei profughi che venivano usati per volantinare in favore del PD Bergamasco. In un’altra intercettazione tra Goisis e il Viceprefetto Adriano Coretti (indagato per abuso d’ufficio), il viceprefetto svela un possibile meccanismo che avrebbe fatto incassare più soldi alle Cooperative, che consisteva nel continuare ad ospitare nelle strutture pubbliche profughi che in realtà non avrebbero più dovuto rimanerci. Escamotage che ha consentito per chissà quanto tempo al costituito gruppo criminale di continuare a percepire indebitamente la diaria giornaliera di 35 euro a migrante.

Il PD bergamasco in questi anni ha sempre lavorato perché allo sgombero seguisse un progetto realizzabile al servizio della comunità.

Esulta la Lega sfruttando ogni occasione contro i migranti: “oggi si vigili, si dia un futuro certo alla Cascina e si lavori per portare sicurezza anche in centro città” scrive il deputato e consigliere Roberto Ribolla (ribollito) della giunta Salvini. Parafrasando la saggezza popolare, la Lega ben sa come mettere fieno in cascina e i 49 milioni di euro le permetteranno di superare inverni difficili per anni e anni a venire. Questa  associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, sfruttamento del lavoro, inadempimento di contratti di pubbliche forniture e di turbativa d’asta, vede coinvolti per diversi reati Padre Zanotti agli arresti domiciliari, Annamaria Preceruti presidente della Cooperativa Rinnovamento di Antegnate, l’economo Trezzi di Crema, la Caritas di Bergamo (potente istituzione bergamasca nella gestione dei migranti), il Patronato S. Vincenzo, la cooperativa Ruah, una funzionaria all’assessorato ai servizi sociali di Palazzo Frizzoni e i tre Viceprefetti indagati per abuso d’ufficio.

 

Bergamo, Ottobre 2020
Comitato 7×7

 

Alcuni dei giornali di riferimento che hanno pubblicato queste notizie sono sotto citati:

Cremona Oggi del 17 giugno 2020 “Migranti sfruttati e truffa – Arrestato economo cremasco e indagati funzionari pubblici”

Corriere della Sera 17 settembre 2020 “Inchiesta sui richiedenti asilo – indagati Don Visconti, Ruah e funzionari pubblici – l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa” (80npersone sotto la lente)

Bergamo News 7 luglio 2020 “ la richiesta: la Prefettura sospenda i contratti con le coop finite nell’inchiesta dell’accoglienza”

Bergamonews.it/2019/02/17/le-polemiche-sopralluogo-cascina-ponchia-tecnici-comune-ats

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Lo sgombero della Cascina di via Ponchia a Bergamo

Martedì 6 ottobre uno spiegamento di un centinaio di agenti di vari corpi di polizia, con una quindicina fra blindati ed auto, hanno circondato la Cascina vuota, poi degli operai hanno murato varie entrate dello stabile, che dal 2013 era usufruito come spazio autogestito da giovani, da noi anarchici e da molte altre realtà sociali che avevano deciso di utilizzare questo ex asilo, che il Comune, proprietario, aveva lasciato colpevolmente degradarsi. Siamo proprio in un mondo che va al contrario: coloro che mal gestiscono i beni pubblici o volevano svendere l’immobile sono considerati amministratori rispettabilile persone che si sono impegnate a riutilizzare questo spazio per sviluppare indipendenza sociale, eseguendo un minimo di manutenzioni, tagliando erbacce, pulendolo e salvaguardandolo dall’abbandono, sono considerate dei delinquenti. Già un paio di anni fa l’amministrazione comunale aveva abbozzato un progetto di riutilizzo dell‘area per la costruzione di 9 minialloggi per donne in difficoltà, che dovevano essere realizzati e gestiti dall’associazione Ruah (recentemente indagata per truffa a danno dello Stato!) che sembra avesse da investire 1,5 milioni di Euro!?? Finora però di concessioni edilizie e d’inizio dei lavori nessuno ne aveva mai dato notizia. Oggi invece sono stati emessi da un giudice 13 procedimenti penali verso presunti occupanti; di cosa? di uno stabile abbandonato? a chi avrebbero sottratto il bene? Se il Comune voleva e vuole realmente ristrutturare, bastava e basta comunicarlo, lasciando un paio di mesi per sgomberare le varie suppellettili non di sua proprietà. Solo dopo si potrebbe parlare di occupazione abusiva con sottrazione del bene… Sintomo ulteriore di un mondo che va al contrario, ci tocca leggere dichiarazioni di esponenti dell’opposizione che inneggiano alla legalità, quando il loro partito è stato condannato per sottrazione di 49 milioni di € di fondi pubblici, per non parlare delle innumerevoli indagini giudiziarie che coinvolgono praticamente tutti i partiti politici parlamentari, il cui più grande impegno, riteniamo, sia quello di occupare poltrone per percepire lauti stipendi, rispetto al poco lavoro reale che svolgono Usare spazi lasciati inutilizzati non può essere un reato; le tante energie spese per bloccare l’uso della Cascina consigliamo di rivolgerle altrove: scoprire per esempio i nazifascisti che almeno 3 volte sono entrati nello stabile imbrattandolo di minacce, danneggiandolo ed allagandolo oppure scoprire coloro che hanno quasi assassinato nel 1996 dei giovani che riutilizzavano temporaneamente uno stabile abbandonato di via Legrenzi; perseguire le malversazioni… Siamo i primi ad augurarci che i 9 alloggi siano pronti e assegnati entro la fine del prossimo anno, anche se, come abbiamo già scrittoriteniamo che in città vi siano spazi migliori da adeguare allo scopo, con minore spesa. Cittadini! Non fatevi condizionare da tante scemenze scritte da pennivendoli e politici che sono solo bravi a buttarla in caciara per camuffare il loro odio politico e le loro pratiche per la creazione di asservimento clientelare. I beni pubblici devono servire all’autonomia del corpo sociale, non alla sua sottomissione o peggio all’affarismo dei  politicanti e dei loro cortigiani.

 Spazio Anarchico Underground

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Ricordando Gaetano Bresci, contro ogni corona…

In un’epoca di Corona virus…

noi, contro tutte le corone, i regimi, le chiese, le associazioni, gli organismi e le persone autoritarie!

Ricordando Gaetano Bresci, a 120 anni dall’eliminazione di un re italiano assassino, ci troviamo per una pizzata conviviale alla pizzeria Alba di Lonno, mercoledì 29 luglio 2020 alle ore 20.

Pizza, vino (offerto dalla pizzeria), caffè: 15 € con sottoscrizione.

Birre, liquori, dolci, ognuno se li paga a parte.

Viva la libertà ed il pensiero libertario!

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