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Brebemi e Tav attirano i progetti dei trasportatori

logo_riccio1Magazzini e hub: ecco i gruppi in campo. Nuovo impulso con l’interporto

Infrastrutture e grandi centri per la logistica, un binomio che sembra resistere nella Bassa, con i cantieri di Brebemi e dell’Alta velocità che stanno facendo da traino per l’insediamento di strutture intermodali di grandi dimensioni. Un processo incominciato da tempo che ora sta accelerando e potrebbe avere ulteriore impulso con l’arrivo, nei prossimi anni, dell’Interporto di Caravaggio.
La prima a credere nell’autostrada nel 2003 fu la Kuehne + Nagel, che ha aperto il centro intermodale di Brignano. La multinazionale cercava uno sfogo per la piattaforma logistica milanese e trovò il posto ideale nella Bassa occupando un’area di 70 mila metri quadrati. Da tempo si parla di un allargamento, complicato però dal fatto che l’unica zona d’espansione è sul territorio di Caravaggio, che al momento non ha previsto insediamenti industriali in quella zona. L’azienda però si sta muovendo e a settembre una delle società immobiliari con cui lavora ha comprato dal Comune di Brignano un terreno da 653mila euro per adibirlo a parcheggi per Tir.

A meno di quattro chilometri dalla Kuehne + Nagel, a nord di Morengo, c’è un’altra area da 160 mila metri quadrati che presto potrebbe ospitare magazzini e camion. È quella della cascina Maggiolina. A settembre il Comune ha approvato il piano integrato d’intervento dopo un iter lungo 8 anni. Il progetto nato nel 2006 come un centro intermodale destinato alla conservazione e spedizione delle verdure nel corso degli anni è cambiato varie volte. «Si è un pò ridimensionato rispetto all’inizio – spiega il sindaco Luciano Ferrari -. Prevede la copertura di 55 mila metri quadrati e porterà al Comune 2 milioni di euro di opere».
Aspetta intanto l’ok dalla Regione il nuovo hub dell’Italtrans a Calcio, intervento da oltre 60 milioni di euro con una superficie di 345 mila metri quadrati. Di questi circa 140 mila sarebbero quelli costruiti con 70 mila metri quadrati di parcheggi. «Non è un caso che l’area scelta sia a 800 metri dal futuro casello Brebemi – sottolinea il sindaco Pietro Quartini -. Ormai manca solo il via libera della Regione alla Vas, la valutazione ambientale. Ma non dovrebbe tardare molto: c’è già stata la prima conferenza e i sopralluoghi in loco. Il 20 dicembre è scaduto il termine per le osservazioni e spero che entro metà mese sia fissata la seconda conferenza. Sono ottimista e credo che entro febbraio l’iter si concluda».

Quartini è convinto che appena arriverà l’ok i lavori partiranno. «Sono ottimista – dice -. L’azienda per la Vas ha dovuto presentare già un progetto definitivo e ha tutto l’interesse a procedere velocemente». Secondo le stime l’arrivo dell’Italtrans porterà con sé 250 nuovi posti di lavoro.
Sull’occupazione nel settore c’è però un dato che preoccupa i sindacati. «Anche logistica e trasporto sentono la crisi – spiega Alberto Civera, segretario della Fit-Cisl -. Le piccole aziende sono in forte sofferenza. Alcuni grandi operatori però tengono e riescono a crescere anche lo fanno a ritmi più contenuti. Il problema è che buona parte del lavoro passa attraverso cooperative e il nostro impegno è garantire contratti adeguati».

http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_gennaio_4/tav-brebemi-treviglio-caravaggio-progetti-cantieri-2113402702979.shtml

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